Cena Itinerante

2010 — 2026

Diciotto volte, una per una

Comincia con una tavolata in strada e qualche atelier aperto, senza un volantino stampato. Diventa un weekend, poi un contenitore di tre giorni con un gemellaggio siciliano, poi un delivery, poi ventiquattro giorni distanziati, poi un'edizione rifatta a settembre perché a maggio era arrivata l'acqua. Nel 2024 lascia Faenza per la prima volta. Sedici anni dopo, la stessa cosa: qualcuno apre una porta.

Le diciotto edizioni di cui l'archivio conserva un'immagine. Delle altre resta il racconto.

2010

— edizione

Cena Itinerante

«San Martino nel Distretto A»

Giovedì 11 novembre — la terza del 2010 · Distretto A, Faenza

Non è l'anno zero, come l'archivio ha creduto a lungo: il suo comunicato la definisce «il terzo appuntamento del 2010, come nelle precedenti di maggio e settembre». Di quelle due non resta nulla, ed è lì che il format comincia. Questa invece è documentata per intero — ventuno spazi, i posti contati uno per uno, il vino abbinato a ogni piatto — e ha volantini, mappa, locandine e tovagliette a tema: la voce «zero pieghevoli stampati» era sbagliata. Dall'agosto 2026 c'è anche il programma: un A4 del 7 novembre 2010 con la mappa, i ventun pallini numerati e il tabellone di orari, piatti, vini e prezzi, firmato dallo studio di architettura Canepa. È lui, adesso, e non il foglio interno, la fonte del percorso.

L'idea: coinvolgere il quartiere con una tavolata informale in strada.

Il percorso, spazio per spazio →

spazi
21 punti
ristoratori
23 cucine
cantine
22
San Martino nel Distretto A, Faenza 2010

2011

II edizione

Cena Itinerante

«Street Art Inside»

Venerdì 6 maggio · Distretto A, Faenza

Il primo segno permanente lasciato in città: il murale «Musa» di Alessandro Battisti, in arte Etnik, dipinto in Via Seminario sul muro all'aperto dell'Osteria della Sghisa e inaugurato alle 18.30. Vince il concorso nazionale «Il muro di via Seminario», lanciato nell'ottobre 2010, i cui bozzetti sono esposti in mostra diffusa fra nove spazi del quartiere. La denominazione «Urban Art Contest», che si legge negli archivi anche a proposito di quell'anno, non compare in nessun documento del 2011: è un'etichetta applicata a posteriori, in una cartella stampa del 2018.

Il percorso, spazio per spazio →

spazi
25 punti
ristoratori
26 cucine
cantine
29
Street Art Inside, Faenza 2011

2011

III edizione

Cena Itinerante

«Tradimenti»

Venerdì 11 novembre · Distretto A, Faenza

Un secondo programma nello stesso anno, interamente costruito sulla parola «tradimento»: venti performance in diciotto dei ventitré spazi del percorso, con Mozart alla Confraternita del Castrato, il tradimento del mosaico all'Hotel Vittoria, quello della scienza alla Bottega del Buongustaio e un collettivo che porta «L'amore» in giro per le strade. Il comunicato stampa, ritrovato nell'agosto 2026, la chiama «III edizione» e ne fissa il giorno all'11 novembre: è il numero che mancava fra la II di maggio e la IV del 2012. Il menù, stampato nel pieghevole accanto alla mappa, è stato trascritto nell'agosto 2026: ventinove piatti su ventitré tappe, con la cantina accanto a ciascuno e il prezzo. Le tappe hanno anche ripreso la numerazione del pieghevole, che arriva a ventidue: quella da uno a diciotto era una nostra ricostruzione.

Il percorso, spazio per spazio →Pic nic nel Distretto A — un altro format →

spazi
23 tappe
ristoratori
23 cucine
cantine
21
eventi
20 performance
Tradimenti, Faenza 2011

2012

IV edizione

Cene itineranti nel Distretto A

Senza tema dichiarato

Venerdì 4 maggio, dalle 19.30 · Centro storico, Faenza

La cena ospita un festival dentro il festival: «Io leggo romagnolo (e sono curioso del mondo)», sei editori romagnoli distribuiti fra il cortile della Fondazione Banca del Monte, l'androne della Bottega Bertaccini e il Museo Carlo Zauli, con presentazioni a scaletta oraria dalle 18 alle 22.

Botteghe, ristoranti, studi di professionisti, atelier di artisti e case private che apriranno le proprie porte all'arte e all'enogastronomia.

Il percorso, spazio per spazio →

spazi
28 punti
ristoratori
29 cucine
cantine
23
2012, Faenza 2012

2013

VI edizione

Cena Itinerante

«Inedito»

Venerdì 17 maggio · Distretto A, Faenza

Compaiono i piatti-concetto: Quasimodo Bentini scrive il menù come formule matematiche. E la «cena nell'Impagliata» da Zingarò, solo sei posti a venti euro: la prima traccia di un formato a numero chiuso dentro l'evento diffuso. Il tema — «Inedito» — è emerso solo nell'agosto 2026, dal pieghevole ritrovato: quattro facciate che l'archivio dava per inesistenti, e che hanno portato anche trentuno appuntamenti d'arte e sette prezzi che mancavano.

Il percorso, spazio per spazio →

spazi
33 punti
ristoratori
23
cantine
24

2014

VII edizione

Cena Itinerante

«Resistenza»

Venerdì 16 maggio · Distretto A, Faenza

Il primo anno con un tema, e per molto tempo nessuno se n'è accorto: i piatti si chiamano «Resistenza Cosmica», «R.esistenza cognitiva», «Resistenze Elettriche». Ed è il primo anno che dura due giorni — il venerdì la cena, il sabato pomeriggio un «Faenza Art Weekend». Nell'agosto 2026 è saltato fuori il programma stampato, con le tappe, i prezzi e venticinque artisti: l'edizione era data per non ricostruibile, e adesso ha la sua pagina. Cinquemila pieghevoli in tutta la Romagna, duemilacinquecento partecipanti.

Il percorso, spazio per spazio →

visitatori
2.500
spazi
41 tappe
ristoratori
35 cucine
cantine
34
Resistenza, Faenza 2014

2015

VIII edizione

Cena Itinerante

«Complicità»

Venerdì 15 maggio · Distretto A, Faenza

Il tema entra nel titolo dell'edizione, e i partecipanti lo prendono alla lettera: «maiale complice del tonno», «complici nell'inganno», «Grappa e Sigari, complici da otto edizioni». La stessa sera si inaugura «Il Cuoco», dodici metri di murale dello street artist portoghese EIME accanto alla scuola elementare di via Marini.

Quasi un ristorante a cielo aperto, una galleria d'arte composita, che apre case private, cambia volto a spazi conosciuti, rivitalizza luoghi normalmente spenti e inutilizzati.

Il percorso, spazio per spazio →

visitatori
4.000
spazi
42
ristoratori
39
cantine
34
Complicità, Faenza 2015

2016

IX edizione

Cena Itinerante Weekend

«Contraddizioni»

13 · 14 · 15 maggio — tre giorni · Distretto A, Faenza

La svolta di format: da una sera a un intero weekend. E il primo salto mediatico — RAI 3 in diretta il 13 maggio, poi TuStyle, Marie Claire, Vanity. Seicentoventi ore di lavoro dello staff, l'unica volta in cui qualcuno le ha contate.

Un evento pubblico che vive in spazi privati.

Il percorso, spazio per spazio →

visitatori
6.000
spazi
52
ristoratori
46
cantine
38
eventi
39
Contraddizioni, Faenza 2016

2017

X edizione

Cena Itinerante Weekend

«Trasparenze»

19 · 20 · 21 maggio — tre giorni · Distretto A, Faenza

Nasce Blocco A, il padiglione centrale: un'abitazione mai aperta al pubblico che ospita artisti scelti dall'associazione. È il passaggio da «ogni padrone di casa sceglie il suo artista» a una curatela.

L'invito è guardare edifici, scorci, persone, cose attraverso la magica lente d'ingrandimento che è un calice di vino.

Il percorso, spazio per spazio →

visitatori
10.000
spazi
53
ristoratori
54
cantine
41
Trasparenze, Faenza 2017

2018

XI edizione

Distretto A Week End

«Zavagli e svarioni»

18 · 19 · 20 maggio — tre giorni · Distretto A, Faenza · e Palermo

L'evento esce dalla Romagna. Urban Art Contest gemella Faenza e Palermo: Tellas realizza «Terra e Mare», un'opera doppia nelle due città, nell'anno di Palermo Capitale della Cultura. E il corso di dialetto romagnolo va esaurito in pochi giorni. È anche l'anno in cui la cena smette di essere una sera: «una sera non bastava», scrive il programma, «ecco perché Cena Itinerante moltiplica per tre e diventa Distretto A Weekend». La scheda è del 23 agosto 2026: l'archivio dava questa edizione per non ricostruibile, e il programma stampato era in cartella dal 2018. Curiosità dentro lo stesso pieghevole: la presentazione annuncia «44 ristoratori», il suo elenco ne porta sessantadue.

Si faccia spazio agli zavagli, le cose inutili ma che spesso hanno più cuore e storia degli oggetti funzionali, e agli svarioni, gli errori, che in sé a volte custodiscono una poetica, un ribaltamento delle prospettive.

Il percorso, spazio per spazio →

visitatori
15.000
spazi
54 tappe
ristoratori
62 cucine
cantine
51
eventi
68
Zavagli e svarioni, Faenza 2018

2019

XII edizione

Distretto A Week End

«Grazie prego»

17 · 18 · 19 maggio — tre giorni · Distretto A, Faenza

Blocco A ospita «Visioni Urbane» a cura di MAGMA Gallery: la street art entra in mostra istituzionale dentro la cena. Compaiono per la prima volta in mappa la Casa Museo Bendandi e il Gruppo Fotografia Aula 21, che diventeranno presenze fisse.

Diffondere creatività. Condividere esperienze. Recuperare la convivialità. Aprire le porte.

Il percorso, spazio per spazio →

spazi
54 punti
ristoratori
oltre 50 proposte

2020

XIII edizione

Distretto A Week End

«#diamocidentro (nonostante tutto)»

15, 16 e 17 maggio in digitale — 10 ottobre dal vivo · A casa · poi Rione Nero, Faenza

L'anno del Covid, e il decennale. L'edizione si sdoppia: a maggio consegne e asporto — cinquantatré fra cucine e cantine, centocinque voci con prezzo e zona di consegna — e in ottobre una serata dal vivo ridotta al solo Rione Nero. La scheda esiste dall'agosto 2026: i fogli di maggio, compilati mentre l'evento accadeva, erano stati dati per vuoti perché nei metadati di Drive i file Google nativi non riportano una dimensione. Di ottobre restano invece due sole autorizzazioni firmate.

#diamocidentro (nonostante tutto) — un altro format →

spazi
53 fra cucine e cantine
ristoratori
105 voci a domicilio
#diamocidentro (nonostante tutto), Faenza 2020

2021

XIV edizione

Distretto A Week End

«Daj 'nte fat»

Dal 7 al 30 maggio — quattro fine settimana · Distretto A, Faenza

Per rispettare il distanziamento l'evento si dilata invece di concentrarsi: non un venerdì, ma quattro fine settimana dal venerdì alla domenica, con ordinazione e ritiro. È l'anno della ciotola in edizione limitata — cinquanta esemplari con «daj 'nte fat» scritto a pennello, quarantanove ordinati — la prima volta che il Distretto A vende un pezzo d'autore per sostenere l'evento. Di quante cucine parteciparono non resta elenco: l'archivio ne conserva due soli menù.

Daj 'nte fat — un altro format →

spazi
2 menù conservati
Daj 'nte fat, Faenza 2021

2022

XV edizione

Distretto A Week End

«Facciamo una robina»

27 · 28 · 29 maggio — tre giorni · Distretto A, Faenza

Il rientro alla normalità con l'understatement romagnolo nel titolo. Compaiono i pagamenti elettronici accanto ai fogli cassa, il laboratorio di street art e la sfilata del corso di sartoria.

Il percorso, spazio per spazio →

2023

XVI edizione

Distretto A Week End

«Passa di qua»

Programmata per il 19-21 maggio — svolta venerdì 1 settembre · Distretto A, Faenza

Il testo del pieghevole è scritto il 4 maggio e comincia con «Come ogni maggio». Dodici giorni dopo l'alluvione travolge Faenza e il quartiere. L'edizione salta la data e viene rifatta in autunno. La data esatta è emersa nell'agosto 2026 dalla richiesta di chiusura strade del 26 agosto 2023: venerdì 1 settembre, dalle 16.30 a mezzanotte, con l'elenco completo delle vie. Del percorso però non resta l'elenco delle tappe, e per questo l'edizione è l'unica della cronologia a non avere una pagina propria: le settantotto proposte conservate sono adesioni con quota versata, non un itinerario, e i loro indirizzi sono sedi legali — Modena, Siena, Poggio Torriana — non tappe faentine.

Abbiamo, come tutti, raccolto fango, acqua e forze cercando di aiutare chi nelle nostre strade aveva perso tanto. Abbiamo anche organizzato una cena itinerante a settembre, che ci ha confermato quanto sia amato questo evento.
spazi
oltre 40 punti
ristoratori
oltre 70 proposte

2024

XVII edizione

Cena Itinerante

«Saluti da Modigliana!»

Venerdì 14 giugno · Borgo di Modigliana

Per la prima volta in diciassette edizioni l'evento non si tiene nel Distretto A: si sposta interamente a Modigliana, per portare pubblico sulle colline ferite da alluvione, frane e terremoto. È il momento in cui l'aggettivo «itinerante» viene preso sul serio.

Nel 2024 vogliamo accendere l'attenzione sulle nostre colline. Stiamo lavorando a un'edizione ancora più itinerante, spostando l'evento dalle strade del Distretto A ai vicoli del borgo di Modigliana.

Il percorso, spazio per spazio →

ristoratori
oltre 30 proposte
Saluti da Modigliana!, Modigliana 2024

2025

XVIII edizione

Cena Itinerante

«Legàmi»

Venerdì 30 maggio · e 12 settembre a Modigliana · Faenza e Modigliana · immagine di Alessandro Mazzotti, in arte Pixa

Il format si biforca stabilmente: Faenza a maggio, Modigliana a settembre, dentro la stessa edizione. Ed è l'anno in cui l'associazione mette per iscritto le proprie criticità nel comunicato post-evento, annunciando la rotazione degli spazi coinvolti in risposta alle osservazioni dei residenti.

Legami che si rinnovano ogni volta che attraversiamo una soglia, che ci sediamo attorno a un tavolo, che alziamo un calice in un cortile illuminato da luci calde.

Il percorso, spazio per spazio →Il percorso, spazio per spazio →

visitatori
alcune migliaia
spazi
36 punti
ristoratori
52 realtà

2026

XIX edizione

Cena Itinerante

«FuoriTrama — non c'è trippa per gatti»

Faenza venerdì 29 maggio · Brisighella 24 luglio · Modigliana 25 settembre · Faenza, Brisighella, Modigliana · immagine di Jan Angelini, in arte Robak

L'edizione che guarda indietro e si moltiplica in avanti. In programma c'è «Distretto A Archivio Vivo», mostra fotografica sulle passate edizioni: l'evento comincia ad archiviarsi da solo. Intanto il format si replica su tre comuni.

C'è un momento, ogni anno, in cui il Distretto A smette di essere soltanto un quartiere e torna a essere una promessa. Una di quelle promesse nate quasi per gioco, quando aprire una porta o accendere una luce in una corte interna sembrava già un piccolo atto rivoluzionario.

Il percorso, spazio per spazio →Il percorso, spazio per spazio →

spazi
33 punti
ristoratori
oltre 30 realtà
cantine
circa 30
eventi
circa 20

Nota d'archivio

Come si contano, e che cosa manca

Questa cronologia è ricostruita dai documenti conservati dall'associazione, e ricostruire i percorsi uno per uno l'ha corretta in più punti. Il 2010 non è l'anno zero: il suo comunicato lo dice «il terzo appuntamento» dell'anno, dopo due cene di maggio e settembre di cui non resta nulla — quelle sì perdute. Il murale di Etnik del 2011 sta in Via Seminario, non in Piazzetta Zauli, e «Urban Art Contest» è un nome applicato a quell'anno solo molto dopo.

Il numero d'edizione conta gli anni, non le cene. Nel 2026 la Cena Itinerante è la diciannovesima a Faenza, a Brisighella e a Modigliana insieme: il format è uno e in un anno si posa in più luoghi. Non è sempre stato così, e i salti all'inizio della cronologia lo tradiscono — dalla II del 2011 si passa alla IV del 2012 e alla VI del 2013, come se ogni anno ne valesse due. Perché all'inizio valeva: le cene erano più d'una all'anno e il conto seguiva loro. La terza è «Tradimenti», la cena d'autunno del 2011, e non è più una congettura: il suo comunicato la chiama «III edizione» e il suo pieghevole stampa «TERZA EDIZIONE». Della quinta invece non resta ancora un documento che le dia il numero — una cena ci fu, nel novembre del 2012, e così la indicano oggi le carte dell'associazione, ma è una catalogazione recente e non una stampa dell'epoca. Dal 2013 in poi la sequenza non salta più un colpo.

Da qui il conto che non torna, ed è giusto che non torni: le volte elencate qui sono diciotto e diciassette portano un numero romano. Mancano all'appello la prima e la quinta, di cui non resta documento che le numeri, e una sola voce un numero non l'ha mai avuto — il 2010, che il suo comunicato colloca senza ordinale. Resta aperta un'ultima cosa, e viene dichiarata invece che nascosta: due pagine su venti non portano un'immagine. Di una, il 2022, non resta alcun materiale grafico; l'altra è il pic nic, il cui volantino ha i numeri di telefono dei partecipanti in mezzo al contenuto. Nemmeno i due anni del contagio fanno eccezione: un'immagine ce l'avevano, ed è in pagina — quella del 2020 era già sul Drive dell'associazione alla fine di gennaio, settimane prima che l'edizione diventasse una consegna a domicilio. E di un anno solo, il 2012, non risulta alcun tema dichiarato. Un archivio che dice dove finisce è più affidabile di uno che riempie i vuoti.

Per amministrazioni, pro loco e associazioni

Questo format si può portare altrove

È già successo due volte: a Modigliana dal 2024, a Brisighella dal 2026, con gruppi organizzatori del posto. Non serve comprare un evento chiavi in mano — serve qualcuno, sul territorio, che abbia voglia di far aprire le porte. Il resto è metodo, e quello lo mettiamo noi.

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