Cena Itinerante

un altro format · Faenza · 2011

Pic nic nel Distretto A

POPular_street_food

20, 21 e 22 maggio 2011, dalle ore 11

Edizione conclusa

Non è una cena, è un pranzo — e non è nemmeno una Cena Itinerante. Per tre giorni, dalle 11 alle 17, si compra un cestino in uno dei tre punti vendita, a prezzo unico, e lo si va a mangiare in uno dei cinque giardini che il quartiere apre per l'occasione: quelli di Piazza San Francesco, il Museo Carlo Zauli, il cortile dell'Hotel Vittoria con la sua area wi-fi, il giardino di Erica e Damiano, la Bottega Bertaccini. Il venerdì sera, in più, una tavolata lunga in Via della Croce. Il quartiere era chiuso al traffico.

Non c'era un kit: si pagava piatto per piatto, a ciascun operatore. L'accesso al percorso e agli spazi era libero.

Il percorso

9 punti, 11 proposte

Il menù completo dell'edizione, come è stato servito. Si pagava direttamente a ciascun operatore, punto per punto: l'organizzazione non somministra, ospita.

La pianta è più larga dello schermo: trascinala per seguire il percorso.

Pianta ridisegnata da dati © OpenStreetMap contributors.

01

Osteria della Sghisa

Via G.M. Emiliani 4/A

2 proposte

Osteria della Sghisa

Combo Ciccia: tagliatelle al ragù, brasato al Sangiovese, acqua e biscotti della Sghisa10,00 €
Combo Verde: tortelli casarecci alle verdure di stagione, piatto vegetariano, acqua e biscotti della Sghisa10,00 €
02

Bottega del Buongustaio

Via Sant'Ippolito 12/A

2 proposte

Bottega del Buongustaio

Cappelletti freddi con pomodorini, coscia di pollo arrosto, cheese cake10,00 €
Insalata di riso, tortino di verdura, pomodori San Marzano, biscotti della nonna, acqua10,00 €
03

Il Sapore Originale

Corso Saffi 48/D

una proposta

Il Sapore Originale

Insalata fredda di cereali, focaccia alle verdure, scroccadenti bio, acqua o cola bio10,00 €
04

Giardini di Piazza San Francesco

Piazza San Francesco

L'archivio non conserva né una cucina né una cantina per questa tappa.

05

Museo Carlo Zauli

Via della Croce 6

L'archivio non conserva né una cucina né una cantina per questa tappa.

06

Hotel Vittoria

Corso Garibaldi 23

L'archivio non conserva né una cucina né una cantina per questa tappa.

07

Giardino di Erica e Damiano

Via Fadina 34

L'archivio non conserva né una cucina né una cantina per questa tappa.

08

Bottega Bertaccini

Corso Garibaldi 4

L'archivio non conserva né una cucina né una cantina per questa tappa.

09

POPular_street_food, la grande tavola del Distretto A

Via della Croce

6 proposte · 2 cantine

Rione Nero e Osteria della Sghisa

Crostini misti7,00 €
Tagliere di affettati e formaggi8,00 €
Tagliatella al ragù della Gisella6,00 €
Tortelli alle verdure7,00 €
Biscotteria della Sghisa3,00 €
Mascarpone4,00 €

Da bere

Leone Conti · Tre Monti

Com'era organizzata

Informazioni pratiche

Questa non è una Cena Itinerante

È un format diverso, nato accanto alla cena e nella stessa strada, e questa pagina lo racconta perché fa parte della storia del quartiere — non perché sia un'edizione. Non ha un numero, e nell'archivio compare come evento collaterale del maggio 2011, lo stesso mese della seconda Cena Itinerante, che si tenne il 6.

Come funzionava

Il cestino costava dieci euro in tutti e tre i punti vendita, e ciascuno aveva la sua composizione e i suoi orari: la Sghisa apriva sabato e domenica dalle 11.30 alle 14.30, il Buongustaio tutti e tre i giorni negli stessi orari, il Sapore Originale venerdì e sabato dalle 11 alle 14. I cinque giardini restavano aperti dalle 11 alle 17, e quelli di Piazza San Francesco sempre.

La grande tavola

Venerdì 20 dalle 18 alle 22, in Via della Croce, una tavolata a cura del Rione Nero e dell'Osteria della Sghisa: era la seconda edizione di «POPular_street_food». I vini erano di Leone Conti, sfusi e in bottiglia, con un perlante di Tre Monti; caffè e amari si prendevano al bar del Rione Nero.

Per amministrazioni, pro loco e associazioni

Questo format si può portare altrove

È già successo due volte: a Modigliana dal 2024, a Brisighella dal 2026, con gruppi organizzatori del posto. Non serve comprare un evento chiavi in mano — serve qualcuno, sul territorio, che abbia voglia di far aprire le porte. Il resto è metodo, e quello lo mettiamo noi.

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